Connessioni 86 – 90

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Nelle varie dimensioni tutto si ripete con le stesse proporzioni matematiche, quindi comprendere come funzionate o come funziona una qualsiasi cosa vi permette di estendere a tutto ciò che presumete non conoscere.
Prendete spunto da qualcosa che vi piace fare, che conoscete, in cui vi ritenete bravi e espandete quella stessa conoscenza verso ciò che presumente vi manchino capacità o informazioni.
La vostra maestria è presente, e diventa ininfluente su quale settore la esprimete poiché tutto è governato dalla stessa legge.

Nel tempo attuale terrestre ognuno ha sviluppato ed è in grado di sviluppare diverse maestrie, cosa che in tempi storici non era possibile, e dunque non importa su cosa volete soffermarvi importa che lo facciate.
Osservando quell'aspetto , quella vostra maestria cosa mettete in atto ?
Cosa ve la fa piacere ?
Perché siete bravi ? Perché vi ritengono bravi ?
Cosa vi produce in termini di sensazione interna ?
Che implicazione raggiunge ?
Come onorate questa vostra maestria ?
A chi la insegnate ?
Come funziona in termini tecnici ?

Ora pensando ad un'altra cosa/situazione in cui vi sentite capaci rispondete alle stesse domande e poi osservate cosa le accomuna ?
Più osserverete le similitudini di frequenza che vi attraversano mentre compiete la vostra maestria, quando terminate la vostra maestria, quando entrate nel volerla "rifare" / "riprodurre", cosa provate ?

Applicate le risposte su qualcosa che attualmente ritenete in sospeso, da risolvere, da sistemare ...
Siete ancora certi di non sapere cosa e come fare ?

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Ognuno di voi è una nota e la stessa nota può essere suonata da milioni di strumenti e risultare così diversa ed uguale allo stesso modo se "cantate" quella nota il timbro vostro vi distingue ... ma vi distingue da cosa ?
Cos'è che vi distingue da un'altra persona ?
C'è differenza tra le persone ?

Complementarietà è vedere come tutto è collegato a tutto, come un evento si intreccia nei tempi, nelle persone, nella storia .
Immaginate di seguire il tracciato di un filo in un arazzo e scoprite come state tessendo la vostra vita .... quel filo genera il nodo che genera il disegno e sia nel retro che nel davanti il filo percorre l'arazzo .
Il filo si spezza o segue il disegno ?
Cosa vedete ? Utilizzando i sensi cosmici la complementarietà diventa parte integrante della vostra vita ...
A cosa vi serve ?
Semplicemente a fluire nel ricordare/riconoscere ciò che già ognuno di voi sente dentro di se.

Quando state in ascolto del silenzio tutto entra in un processo che da forza, nutre ed è col silenzio che potete riconoscere com'è meglio muoversi, quella vocina che che sentite è il silenzio.
Il silenzio è quella forza che muove le correnti del mare, ciò che vedete sono le onde che giungono a riva ma il mare è in sinergia col movimento impulsico evolutivo e non può scegliere di opporvisi.

L'ecosistema di vita è nella complementarietà, per cui nulla può riferirsi ad un solo elemento in quanto ogni singolo elemento è complementare ad una moltitudine di fattori e tutto è governato dalla grande legge cosmica dell'evoluzione.
Quando scorgete in ogni cosa che vedete fin dove si estende ricorderete ciò che sapete.

Immaginate cosa accadrebbe al vostro corpo se dipendesse da voi il vostro battito cardiaco ...
Ebbene quando vi ostinate nel voler qualcosa siete nella pretesa di voler governare i globuli bianchi del vostro corpo ...
Ognuno di voi ha fatto l'esperienza di un taglio nella pelle e cosa avete fatto ?
Nel vostro tempo storico siete in grado di prendervi cura affinché non si infetti , ma una volta medicato potete solo aspettare che tutto si compia e mentre voi vi occupate di altro milioni di forme di vita si attivano per la rigenerazione del tessuto.
Il vostro compito è di assistente , osservatore e poco di più, cambierete la medicazione, controllate che tutto procede nel ripristino dei tessuti ma ciò nonostante non dipende da voi il come ciò accade ...
Quel taglio vi riporterà nella presenza del vostro corpo più e più volte poiché mentre tutto il processo di rigenerazione è in atto voi possiate occuparvi di altro ma con richiami al processo stesso.
Poi un giorno vi ricordate che avevate un taglio e scoprite che non c'è più.

Onorate la perfezione che vi abita col silenzio.

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Come potete muovervi nel tempo ?
Nell'istantaneità nulla ha un tempo per avvenire poiché già è.

Maggiore la vostra presenza risiede nella visione che collega, in cui la complementarietà è chiara minore sarà l'impatto del fattore tempo in ogni vostra azione, già ognuno di voi ha la percezione che il tempo sia accelerato ma questo deriva da un paragone poiché il tempo è relazionato alla percezione data dalla presenza.
Finché distinguete che reale è visibile e che ciò che immaginate non sia concreto, alimenterete distanze che generano tempo.
Iniziate a vivere ciò che immaginate, gustate e sentitevi parte attiva dei vostri pensieri , la vostra vita si dispiega su più livelli di presenza ed ogni stato vibrazionale è reale, concreto e degno di essere vissuto.

Fate la lista delle cose fatte in un giorno inserendo anche come fatto ciò a cui avete dato forma con i vostri pensieri , sentitevi parte integrante dell'essere, ogni vostra cellula nutre tutto l'ecosistema di vita non soffermatevi su ciò che volete raggiungere ma bensì su cosa raggiungete in ogni istante, giorno .
Se i vostri pensieri sono direzionati a risolvere poiché ciò vi fa sentire attivi e "bravi" , intorno a voi tutto si modellerà di eventi e situazioni da risolvere. Quanto dedicate del vostro essere parte ad una visione più ampia, quanto nutrite con pensieri, silenzi, parole la perfezione che vi circonda ?
Come partecipate allo spettacolo ?
Tutto di voi partecipa e co-crea insieme alle forze cosmiche.
Da cosa attingete ispirazione ? chi sono i vostri modelli ?
Di cosa vi nutrite ? Quanti momenti di intimità vi concedete ?
In che modo rendete grazie alla magnificenza che risiede in voi ?
Tutto genera nutrimento di vita, voi che tipo di nutrimento consegnate ?
I vostri pensieri che tipo di gamma di frequenza alimentano ?
Ogni singolo pensiero, respiro, sospiro, parola, azione, movimento che producete alimenta vibrazionalmente una gamma di frequenze . Come state nutrendo il vostro ecosistema di vita ?
Come state nutrendo voi stessi ?

Nutritevi con galleggiamento, pace e sorriderete in ogni istante.
Sappiatevi attivi in ogni istante e dunque iniziate a considerare il vostro mondo che immaginate come di fatto è la costruzione di una realtà.
Usate dire "vive nel suo mondo" ebbene ognuno di voi vive nel proprio mondo e allo stesso tempo in più mondi, tutti reali .
Cos'è la realtà ?

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Unire fino a dissolvere e dissolvere fino ad unire ...
Estendendo la vostra percezione arrivate ad unire tutto fino al punto che tutto si dissolve e viceversa quando dissolvete tutto arrivate al punto in cui tutto è unito.
Così facendo entrerete nella visione che convoglia e permea ogni cosa.
C'è qualcosa che è a parte ?

Quanto più allargate, collegate,tutto si trasforma in movimenti cellulari degli atomi , particelle infinitesimamente piccole che generano il grande che vedete.
Agire ed interagire col piccolo diventa più facile che col grande poiché il grande risponde al piccolo per legge cosmica.
Nello spazio del cosmo voi siete le particelle infinitesimamente piccole ed ecco quindi in che modo entrate nella co-creare.
Pensate in modo panoramico alla vostra vita e unite tutti gli avvenimenti richiamandoli a voi e immaginando come ogni evento interconnesso a tutti gli altri ha generato l'ora in voi siete in ogni istante,

Unite e dissolverete , dissolvete e unirete.

Quando la comprensione arriva a vedere l'unità che genera ogni cosa, ogni forma di attaccamento, timore di "perdere" svanisce e dunque allenatevi nella visione più ampia, non date rilevanza ad eventi specifici poiché anch'essi fanno parte di un insieme che si estende nello spazio tempo infinite volte .
Nulla di ciò che considerate vero è solo ciò che considerate, poiché ciò che considerate è un frammento e non l'insieme.
Abituatevi a domandarvi di ogni cosa :
"di quale insieme fa parte?"
"Fin dove si estende?"
"Che impatto produce nell'ecosistema di vita?"
e ancora "Ciò che considero reale, lo è?"
Quando vi aprite a nel farvi domande "insolite" aprite gamme di informazioni che provengono dall'insieme più grande.

Unite e dissolverete, dissolvete e unirete.

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Estendere la percezione, ampliare la visione è semplicemente il farsi domande che toccano zone inesplorate ...
Quando entrate con un mano nell'acqua,l'acqua che bagna le vostre dita è la stessa che bagna il vostro palmo?
In un prato di margherite ognuna ha caratteristiche uniche seppur tutte sono margherite ...
In cosa consistono le differenze ?

Quando vi ponete domande sui come e perché riguardo al funzionamento della vita, ovvero su cose più grandi di voi, lì aprite ed ampliate la visione ...
Non cercate di capire, o di rispondere, semplicemente ponete la domanda lasciandola aleggiare in voi, e accadrà che quando pensate ad altro un idea, vi attraversa servendovi la risposta.

I Piani Dimensionali sono interconnessi seppur con frequenze diverse proprio come nel prato le margherite, nulla si trova fuori dal disegno.
Ogni margherita è una frequenza specifica con uno scopo e non è certo sbocciata e disposta a "caso".
Quel piccolo fiorellino ha una frequenza,un odore,una forma,un principio matematico, preciso per la propria funzione.

Osservate un prato fiorito, distinguetene le linee invisibili che interconnettono tutto il prato, vedete la rete elettrica che alimenta il prato e come i fiori siano in punti di snodo della rete. Vedete la rete estendersi agli alberi,alle foglie,all'aria, alle nuvole e ben oltre l'immaginabile, i fiori sono come stelle nel cielo e così ogni elemento della natura da voi conosciuta è parte e interconnessa con altri piani.

Cogliete un fiore e toccherete una stella ...

Iniziate a immaginare dimensioni coesistenti che riempono lo stesso spazio.
Ogni spazio è abitato in livelli di frequenza coesistenti quanti più ne riuscirete ad immaginare e tanto più amplierete la vostra visione, i vostri sensi organici si modelleranno per supportare ciò che immaginate.
Dunque potete chiamarla fantasia,immaginazione,pazzia, o semplicemente "sto allenando il mio livello percettivo".
Dove finisce la vostra mano ? Cosa tocca ?
L'aria che respirate seppur è sempre aria non è mail la stessa ...

Iniziate a riconoscere l'immortalità di ogni cosa come già presente in tutto .

Cogliete un fiore e toccherete una stella ...

Ogni connessione è solo una trascrizione , la punteggiatura è relativa.

Beatrice