IL MINATORE

IL MINATORE

… Un giorno, un minatore, decise che avrebbe scavato la terra fino ad arrivare dall'altra parte …
Quando comunicò questa sua idea venne creduto “il solito matto”..., ma lui non si lasciò convincere e così, armato d zaino, viveri, pala e scalpello diede inizio alla sua impresa .

Nei primi otto giorni fu l’euforia dell’impresa stessa a dargli la forza necessaria per andare a avanti, poi iniziò a sentire tanto freddo, un senso di soffocamento, aveva quasi la sensazione di non esistere ...
Gli tornarono in mente le risate dei suoi amici di quell'idea che aveva avuto e cominciarono piano piano a mancargli le forze, sentì una stanchezza e, sempre più stanco, solo, sempre più solo rallentò i suoi scavi

Ma quando prese il sopravvento tutto ciò
vide innanzi a lui un piccolissimo bagliore ...
Con nuovo entusiasmo e ardore scavò, scavò e scavò e si trovò di fronte ad una GROSSA GOCCIA D’ORO

Non possiamo descrivervi quello che il minatore provò in quel momento .
Tale era la sua gioia e la sua stanchezza che si accucciò a piedi della grossa goccia e dormì profondamente.

Quanto dormì, non lo sapremo mai, ma è certo che al suo risveglio le forze e l’energia, di cui lui stesso iniziava a dubitare, erano più forti che mai. Così dopo aver salutato la grossa goccia d’oro, Il nostro minatore proseguì a scavare .

Quando è il buio che ti tiene compagnia,
il cuore l’unico rumore che senti,
il tempo sembra proprio che non esista .
In questo stato, il minatore scavava per portar a termine la sua impresa .

Nuovamente, giunse allo stremo delle forze e proprio a quel punto
un altro bagliore lo attirò a se
Una GROSSA STELLA D’ARGENTO si trovava innanzi a lui.
Pianse a lungo e stremato si addormentò.

Al suo risveglio, ringraziò la grossa stella d’argento e di nuovo ricominciò a scavare .
Ben presto, venne attirato da un altro bagliore

ed ecco che davanti a lui c’è una GROSSA PALLA D’AVORIO
che immediatamente gli diede una sicurezza incredibile, una calma ed una forza che non poté fare altro che iniziare a sorridere, poi a ridere e poi iniziò a saltellare intorno a questa Grosso Palla D’Avorio così contento senza neppure sapere il perché ,ma in fondo poca importava.

Non sapeva assolutamente dove si trovava, era solo, ma era felice e questo gli bastava.
Quando iniziò a calmarsi un pochino, ebbe la sensazione che prestissimo sarebbe sbucato fuori dalla terra, concludendo così la sua impresa , non sapeva per quale motivo pensasse una cosa del genere, ma in fondo non gli importava minimamente. Salutò la grossa palla d’avorio ed rincominciò a scavare.

Sentì dopo poco, che la consistenza della terra stava cambiando
urlò di gioia, stava veramente per sbucare fuori chissà dove ...
ma ancora una volta, poco importava dove si sarebbe ritrovato.

Ad un tratto gli parve di udire altri suoni,
si si si si , oltre al suo cuore e al suo respiro, c’erano proprio altri suoni
venivano dall'esterno
scavò, annaspando, piangendo, ridendo, scavò euforico
udì delle voci lontanissime e poi sempre più vicine,
avrebbe voluto urlare, urlare, urlare
Ma una mano lo afferrò e

lui si sentì nel suo primo vagito.

Bea 96’